passeggiate ed escursioni mese di Maggio

Naturalmente Marche a spasso per la regione

Programma maggio 2014

1 maggio da Arquata del Tronto a Forca di Presta e visita della Sindone di Arquata.

panoramica del Monte Vettoreversante sud del Monte Vettore

Prima dell’arrivo e del diffondersi delle strade e delle auto, gli spostamenti tra i Paesi avvenivano a piedi o su animali per vie di comunicazione che erano sentieri o al più carrarecce. A volte impervi o ripidi venivano tracciati su percorsi oggi abbandonati e in alcuni casi ricoperti dalla vegetazione. Norcia si collegava ad Arquata del Tronto (già dal XII secolo fortemente contesa con Ascoli Piceno), e quindi alla via Salaria, per mezzo di due passaggi: il primo per Forca Canapine e questo molto antico per Forca di Presta che scende direttamente alla Rocca. Oggi è parte dell’anello che sale al valico dove si ammira la bellissima Piana di Castelluccio, percorre un breve tratto della 7ª tappa del “GAS” e quindi scende al paese.

Arquata del Tronto si trova lungo la via Salaria ed è conosciuta come la “Regina dei due Parchi” in quanto unico Comune d’Europa il cui territorio è compreso in due Parchi Nazionali: quello dei Sibillini e quello della Laga. Sovrastata dall’imponente Rocca dove secondo la storia dimorò la regina Giovanna d’Angiò, ha anche un notevole patrimonio artistico tra cui interessanti chiese fin nelle sue sparse frazioni. Tra queste vi è quella di san Francesco al cui interno è conservata in una teca di vetro la “Sindone di Arquata”, un estratto dall’originale ottenuto per “contatto” il 1 maggio 1655 e conservato per secoli nascosto in questo luogo dai frati, abbastanza sperduto per essere al sicuro ma facilmente raggiungibile da Roma.

Castello di Pitino e XIX Battaglia di Tolentino ‘815.
  • san Severino Marcheil Castello di Pitino

Sabato 3 maggio

Castello di Pitino e XIX Battaglia di Tolentino ‘815.

Il Castello di Pitino fa parte dell’antico sistema difensivo di san Severino Marche ed è posto a guardia della Valle del Potenza, l’importante collegamento tra Marche ed Umbria. Probabilmente prende il nome da Marco Petilio che lo eresse e governò il paese dopo le “invasioni barbariche”. Dentro alla tipica struttura fortificata medievale di cui rimangono resti di mura vi sono anche due chiese e l’imponente Torre alta 23 metri la cui particolarità è di essere priva di ingressi in quanto vi si accede mediante sotterranei connessi alle vicine costruzioni. Il luogo è stato abitato fin dalla preistoria, in particolare durante l’epoca Picena, la cui importanza è testimoniata dai molti ritrovamenti oggi esposti nei musei.

Tolentino si trova lungo la Valle del Chienti e nella zona ad est spicca il Castello della Rancia, il cui nome deriva dall’antica Grancia dei monaci. Qui si svolse il 2 e 3 maggio 1815 la battaglia cruciale della guerra austro-napoletana tra gli schieramenti comandati dal re di Napoli Gioacchino Murat contro gli austriaci del generale Federico Bianchi con l’intento di difendere il regno. La vittoria fu degli austriaci con la conseguenza del ritorno dei Borbone a Napoli. L’importanza dello scontro è data dal fatto che viene considerato il primo del Risorgimento Italiano. L’evento viene celebrato ogni anno dall’omonima “Rievocazione Storica” con eventi in costume e mostre presso il Castello e a Tolentino.

domenica 4 maggio

Grande Anello dei Sibillini: 1ª tappa da Visso a Cupi per la “Festa della Vergine Maria”al Santuario di Macereto.

  • Visso
  • inizio della 1ª tappa

 

Il GAS è un trekking ad anello realizzato dal Parco che ne abbraccia l’intero perimetro per una lunghezza totale di 120 Km da percorrere in 9 tappe. Lo si può affrontare partendo da uno qualsiasi dei punti di sosta previsti indifferentemente in senso orario o antiorario e quote da 560 a 1.800 metri. La prima tappa parte da Visso, sede del Parco e Borgo più bello d’Italia con i suoi Musei, nel “Versante Storico o delle Guaite”. Si sale verso la Torre e aggirando il Monte Careschio si transita per la “dolomitica” parete del Monte Bove nord per giungere al complesso del santuario bramantesco di Macereto. L’itinerario continua fino a Cupi dove si può visitare il “Museo della Pastorizia” e in agosto vi si svolge la “Mostra del Pecorino”.

Il Santuario della Madonna di Macereto si trova isolato su un altopiano a 1000 metri di quota e rappresenta la più alta espressione del Rinascimento nelle Marche. Secondo la storia il 12 agosto del 1359 dei pellegrini provenienti da Loreto e diretti verso Napoli portavano una statua della Madonna e in quel punto i muli si fermarono senza voler ripartire. Il fatto fu interpretato come un segno divino e si decise di edificarvi una chiesetta. La costruzione attuale fu iniziata nel 1528 dall’architetto Giovan Battista da Lugano su un progetto del Bramante e dal 1580 al 1582 Simone de Magistris da Caldarola affrescò la conca absidale. La prima domenica di maggio vi si svolge la tradizionale “Festa della Vergine Maria”.

CONTATTI: http://www.pierluigitomassetti.com

 

 

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