Cometa ISON

Come e quando vedere la cometa Ison.

Purtroppo ancora nessuno sa se il corpo celeste sarà effettivamente visibile o se invece ci lascerà con un palmo di naso (all’insù). Perché il destino di Ison ancora non è segnato: la cometa passerà per il perielio, ossia il punto più vicino al Sole (circa 0,012 unità astronomiche, ossia quasi due milioni di chilometri), il prossimo 28 novembre. E potrebbe non sopravvivere a un incontro così ravvicinato: “In realtà, non sappiamo cosa succederà alla cometa quando passerà vicino al Sole”, ammette Karl Battams, della Comet Ison Observing Campaign. “Quello che possiamo dire di sicuro, per adesso, è che Ison si sta comportando bene. Continua a seguire il modello di una tipica cometa della nube di Oort”.

Il primo ottobre è passata molto vicino a Marte, ad appena 0,07 unità astronomiche, circa 10 milioni di chilometri. E ora, dopo aver sfiorato il pianeta rosso, punta diritta a noi.

Fine novembre 2013

La prossima fermata, come anticipavamo, è il Sole. Un’appuntamento molto importante, che deciderà il destino della cometa. È la prima volta che Ison passa per il perielio, quindi finora la cometa non ha mai subito stress gravitazionali o shock termici, il che lascia supporre che potrebbe creare una coda luminosissima e spettacolare dietro di sé. Avvicinandosi al Sole, dovrebbe iniziare a diventare visibile anche a occhio nudo – la prima volta per l’ emisfero boreale dai tempi del passaggio della Hale-Bopp, sedici anni fa. Attualmente, in effetti, Ison sta guadagnando lentamente luminosità, anche se un po’ meno rispetto alle previsioni: ha magnitudo 8 e si pensa arriverà a -4 il 28 novembre, giorno del perielio.

Dicembre 2013

Se tutto andrà per il verso giusto, sarà un Natale con i fiocchi. Anzi, con la coda. Qualche giorno prima del 25 dicembre, infatti, la cometa sarà osservabile all’ alba, guardando in direzione est, sul filo dell’orizzonte. La sua coda dovrebbe splendere e alzarsi ogni giorno di più nel cielo. Dopo le festività, Ison dovrebbe essere visibile anche la sera, subito dopo il tramonto, ma questa volta guardando verso nord- est.

Gennaio 2014

Anno nuovo, vita nuova. Almeno per Ison. Dopo Capodanno, la cometa proseguirà il suo cammino fino a lambire quasi la stella Polare, per cui dovrebbe essere facilmente identificabile nella volta celeste. Poi inizierà a diventare sempre più fioca, fino a scomparire del tutto nelle settimane successive. Buona osservazione, dunque. Sempre che il Sole non faccia scherzi

ison-Comet

Fonte: wired

 

Pubblicato in Astronomia.

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