Pollenza abbazia di Rambona

Escursioni e passeggiate nelle Marche a Novembre 2016

Escursioni in forma di passeggiate di ogni tipo e livello, ogni volta abbinate agli interessanti Eventi che si svolgono sul territorio marchigiano. Ogni Itinerario è studiato con cura e attenzione in ogni minimo particolare, dalla  Guida Ambientale Escursionistica Pierluigi Tomassetti, in modo da poter vivere ogni escursione con “occhi diversi”.

Domenica 27  Novembre 2016

Grotta del Vernino e XX Festa della Cicerchia a Serra de’ Conti.

L’area del Parco della Gola della Rossa e di Frasassi è la zona dove il carsismo è maggiormente presente manifestandosi in più punti e con diversi fenomeni: non solo nel sistema delle famose Grotte Turistiche ma anche con forre, inghiottitoi, imponenti archi rocciosi e svariate cavità che si aprono nelle pareti dei monti. La Grotta del Vernino è raggiungibile con un panoramico sentiero che permette anche di vedere la conformazione geologica dell’Area Protetta prima di visitare l’ingresso dell’interessante ipogeo che si sviluppa per circa 300 metri in cui si trovano belle concrezioni gessose. La particolarità di questa grotta è la sua disposizione su due “piani” sovrapposti e che seguono lo stesso andamento orizzontale.

La Cicerchia è un legume ricco di proteine conosciuto come “coltura di assicurazione” per la sua capacità di resistere bene alla siccità e un tempo ingrediente diffuso nell’alimentazione rurale mentre oggi è sempre meno usato. Serra de’ Conti, il paese racchiuso nella cinta muraria medievale con dieci torrioni a cui si accede per la porta monumentale fortificata e dove si trova il Museo delle Arti Monastiche, le dedica la tradizionale Festa della Cicerchia essendo il suo prodotto tipico locale. Nei tre giorni dell’evento le osterie, cantine e locande nel medievale centro storico la preparano seguendo fedelmente le ricette della “cultura alimentare” tenendo così viva la lunga tradizione gastronomica degli antichi piatti poveri.

Sabato 26 Novembre 2016

Percorso Sarnano 3 Azzurro e VIII Fiera della Fornarina d’Inverno a San Ginesio.

Nelle campagne intorno Sarnano è si sviluppa una serie di “percorsi ad anello” creati dal locale club di mountain bike con dieci itinerari che partono direttamente dal centro del paese e vi fanno ritorno dopo aver attraversato strade e sentieri. Sono tutti illustrati da una chiara cartellonistica posizionata in prossimità dei giardini pubblici e contraddistinti da un colore e lungo il tragitto si incontrano i segnali in legno che indicano la direzione a ogni incrocio. Molti possono essere effettuati anche a piedi o a cavallo con lunghezze e difficoltà crescenti. L’azzurro numero 3 passa per Morelli e conduce poi alla Valle dei Tre santi, scende quindi all’antica Abbazia di Piobbico e rientra infine al punto di partenza.

Il paese di san Ginesio è tra i pochi ad aver ottenuto sia il riconoscimento di Borgo più Bello d’Italia che la Bandiera Arancione e per la sua posizione a circa 700 metri di altitudine è chiamato la “Terrazza dei Sibillini”, infatti il panorama è spettacolare sia verso i monti che sulle colline digradanti fino al mare. La sua Collegiata è uno dei monumenti più importanti ed interessanti della Regione, unico esempio di tardo gotico nelle Marche e tra i cittadini illustri annovera Alberico Gentili, autore nel XVI secolo del De Jure Belli e iniziatore del Diritto Internazionale. A novembre si svolge la Fornarina d’Inverno, tradizionale fiera di sant’Andrea in ricordo della “Battaglia della Fornarina” combattuta nel 1377 contro Fermo.

Sabato 12 Novembre 2016

Abbazia di Rambona e VIII Cantine e Castagnata a Pollenza

Costruita su un precedente tempio pagano dedicato alla dea Bona (da cui il nome Ara Bonae) per il culto delle acque di cui rimane l’ipogeo ricavato nell’argilla, l’Abbazia di santa Maria di Rambona venne eretta dalla regina longobarda Ageltrude intorno al IX secolo intitolandola ai santi Silvestro, Flaviano e Gregorio lungo l’Itinerarium Antonini tra Osimo, san Severino Marche e Fermo. Ad est conserva le interessanti absidi insieme alla curata cripta in cui è esposta una copia del Dittico “euburneo” da cui si è ricostruita la sua storia, tra cui la notevole importanza raggiunta con giurisdizione dal mare ai monti. Gli affreschi raffigurano la Madonna col Bambino e l’abate di Monte Milone sant’Amico che ammansisce il lupo.

Le origini di Pollenza risalgono all’età Picena, di cui era uno dei principali centri, e dall’897 al 1862 si chiamò Monte Milone in onore del condottiero franco Milone che ne operò la ricostruzione dopo le invasioni barbariche. Paese rinomato per l’artigianato del “restauro del mobile antico” a cui in estate dedica una Mostra, in novembre riapre i vecchi scantinati per la festa Cantine e Castagnata a Pollenza, manifestazione che nei suggestivi locali ripropone i piatti e le “ricette autunnali” della cultura contadina insieme alle Castagne nella centrale Piazza della Libertà. L’evento permette inoltre di visitare il borgo con le sue svariate chiese insieme al teatro intitolato a Giuseppe Verdi e gli importanti musei di Palazzo Cento.

Domenica 13 Novembre 2016

Grotta dell’Infinito e XXXI Festa d’Autunno nel Castello di Piticchio

Il Parco della Gola della Rossa e di Frasassi racchiude uno dei più importanti e belli sistemi carsici conosciuti: le famose Grotte di Frasassi, scoperte nel 1971 e aperte al pubblico 3 anni dopo sono solo una parte del complesso ipogeo nel Monte Valmontagnana. Dislocate su 5 livelli, di cui le “grotte turistiche” sono l’ultimo in basso, sopra vi sono altre cavità, come ad esempio il Buco Cattivo in cui da tempo si cerca un collegamento con i piani sottostanti. Una di queste è la Grotta dell’Infinito, così chiamata per il suo “andamento labirintico” che termina in un laghetto a cui si accede tramite una scala di ferro e le cui visita non richiede particolari attrezzature a parte l’indispensabile illuminazione.

Tra i dieci Castelli di Arcevia vi è quello dalle origini molto antiche di Piticchio che conserva una bella cinta muraria dotata di “camminamenti percorribili” e al cui interno si sviluppa l’abitato quattrocentesco. Nella chiesa di san Sebastiano è custodito un dossale ligneo del ‘500 intagliato e dorato in cui sono tre tele e due piccole tavole databili dal 1580 al 1590 attribuite a Ercole Ramazzani. L’Associazione Amici di Piticchio vi organizza svariati eventi tra cui in novembre la consueta Festa d’Autunno dedicata a san Martino dove all’ingresso dell’abitato si incontra il banchetto che propone vin brulé e caldarroste per poi proseguire con spettacoli di canti e musica folkloristica e l’offerta di Prodotti Tipici del territorio.

INFO: 

Pierluigi Tomassetti | Guida Turistica e Naturalistica 

escursioni a novembre

 

 

 

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