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Il cielo di Gennaio 2017

Il cielo del mese di gennaio presenta il cielo invernale in tutto il suo splendore: la Cintura di Orione consente il facile riconoscimento della costellazione di Orione, dalla quale è possibile risalire a tutte le altre costellazioni del periodo. Unendo le stelle della Cintura e risalendo verso l’alto si incontra infatti la stella Aldebaran del Toro i Gemelli occupano la zona più alta. Sempre dalla Cintura, scendendo verso il basso si incontra la stella Sirio, la più brillande del cielo, nella costellazione del Cane Maggiore. Tra Sirio e i Gemelli, brilla la stella Procione del Cane Minore. Tra Gemelli e Cane Maggiore, appena sotto Procione, la costellazione dell’Unicorno, con la famosa Nebulosa Rosetta.

Da est arriva la costellazione del Cancro, battistrada alle costellazioni primaverili e contenitrice del bellissimo ammasso aperto del Presepe, M44. Segue il cielo più primaverile, con il Leone di Regolo, il Leone Minore e, infine, la Vergine, ma si tratta di un cielo ancora fuori stagione o dedicato a chi ha intenzione di passare tutta la notte fuori, quindi noi ne parleremo il prossimo mese.

Per gli amanti dell’astronomia ecco una breve guida del cielo previsto per il primo mese del 2017.

SOLE

Si trova nella costellazione del Sagittario fino al giorno 19 gennaio, quando passa nella costellazione del Capricorno.

1 gennaio: il sole sorge alle 7.40; tramonta alle 16.52

15 gennaio: il sole sorge alle 7.37; tramonta alle 17.07

31 gennaio: il sole sorge alle 7.26; tramonta alle 17.26

La durata del giorno aumenta di 48 minuti dall’inizio del mese mentre il 4 gennaio alle ore 15 la Terra si troverà al perielio, cioè alla minima distanza dal Sole, pari a 147 101 035 km.

LUNA– fasi lunari:

5 gennaio: Primo Quarto

12 gennaio: Luna Piena

19 gennaio: Ultimo Quarto

28 gennaio: Luna Nuova

PIANETI

Mercurio: buona osservabilità mattutina, soprattutto nel corso della seconda decade di gennaio, quando Mercurio arriverà a sorgere quasi un’ora e 40 minuti prima del Sole in direzione SE. A fine mese l’intervallo di osservabilità si riduce sensibilmente.

Venere: ben visibile nelle prime ore della notte. Venere infatti tramonta ben 4 ore dopo il Sole. Nelle settimane successive il pianeta si abbasserà molto velocemente verso l’orizzonte occidentale e ben presto non sarà più visibile nel cielo della sera.

Marte: le condizioni di osservabilità di Marte sono molto simili a quelle di Venere. Dopo il tramonto del Sole sono entrambi ben visibili a Sud-Ovest.

Giove: il pianeta gigante è il protagonista della seconda parte della notte. Continuando ad anticipare l’orario del proprio sorgere lo si può vedere culminare a Sud prima del sorgere del Sole e a fine mese già intorno alla mezzanotte apparirà sull’orizzonte ad Est.

Saturno: riappare al mattino, dopo possiamo individuarlo basso sull’orizzonte orientale, ancora nella costellazione dell’Ofiuco.

Urano: il pianeta è ancora osservabile a Sud-Ovest nella prima parte della notte, anche se le ore disponibili per poterlo seguire in cielo sono destinate a diminuire. Negli ultimi giorni del mese Urano tramonta infatti prima di mezzanotte.

Nettuno: il giorno 13 si verifica la congiunzione con Venere. Il pianeta è quindi osservabile anch’esso a Sud-Ovest nelle prime ore della sera, anche se la sua luminosità è estremamente inferiore a quella di Marte e Venere, tanto da rendere necessario l’ausilio di un telescopio per poterlo individuare.

CONGIUNZIONI

-Luna – Venere: La sera del 2 gennaio possiamo ammirare la falce di Luna crescente tra i pianeti Venere e Marte: i tre astri sono tutti raggruppati nella costellazione dell’Acquario.

Luna – Marte: la sera successiva, il 3 gennaio, la Luna ha oltrepassato Marte. Troviamo ancora i tre astri nella costellazione dell’Acquario, ma in un ordine diverso: Venere, Marte e la Luna crescente .

Luna – Pleiadi: La Luna calante inizia ad attraversare la costellazione del Toro la sera dell’08 gennaio, dove si possono osservare le Pleiadi e la stella Aldebaran

Luna – Giove: un suggestivo allineamento si verifica sull’orizzonte orientale nella seconda parte della notte tra il 18 e il 19 gennaio.

Luna – Saturno: la mattina del 24 gennaio, prima del sorgere del Sole, si può osservare la congiunzione tra la sottile falce di Luna calante e il pianeta Saturno, nella costellazione dell’Ofiuco.

Luna – Venere: la sera del 31 gennaio si ripete l’incontro ravvicinato tra la falce di Luna crescente e i pianeti Venere e Marte. Il triangolo di astri luminosi in questa occasione si trova nella costellazione dei Pesci.

COSTELLAZIONI – Le costellazioni zodiacali che sorgono ad oriente nelle prime ore della notte sono il Cancro e, di seguito, il Leone. A occidente invece si avviano al tramonto la piccola costellazione dell’Ariete e quella molto più estesa ma non molto appariscente dei Pesci. Sopra il suo vertice più alto sull’orizzonte è ancora ben visibile Andromeda con l’omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, quasi allo Zenit, il Perseo, e appena più un basso, sopra i Gemelli, l’Auriga, facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono. La stella più luminosa dell’Auriga è Capella. Tornando al di sotto della fascia zodiacale, a Sud-Ovest le estese costellazioni della Balena e dell’Eridano precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di Orione. Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del Cane Maggiore, dove troviamo Sirio, la stella più brillante del cielo invernale, ed il Cane Minore, dove brilla un’altra stella facilmente identificabile: Procione. Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso Nord: attorno alla Stella Polare nell’Orsa Minore, riconosciamo in senso antiorario Cassiopea, con l’inconfondibile forma a “W”, la più evanescente Cefeo, il serpeggiante Dragone, l’Orsa Maggiore e la Giraffa.

Fonti:

Commissione Divulgazione UAI – Unione Astrofili Italiani:

http://divulgazione.uai.it

 http://www.astronomiamo.it

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