Passeggiate e Visite Guidate a Marzo 2016

Sabato 19 marzo

Monti delle Cesane e XXXII Mostra Mercato del Tartufo Bianchetto a Fossombrone.

Domenica 20 marzo

Selva di Gallignano e XLIV Rassegna Internazionale della Passione a Polverigi

Sabato 26 marzo

Eremo di san Girolamo e visita di Fabriano

Domenica 27 marzo

Camartina e visita della Sindone di Arquata del Tronto.

Prima dell’arrivo e del diffondersi delle strade e delle auto, gli spostamenti tra i Paesi avvenivano a piedi o su animali per vie di comunicazione che erano sentieri o al più carrarecce, a volte impervi o ripidi venivano tracciati su percorsi oggi abbandonati e in alcuni casi ricoperti dalla vegetazione. Norcia si collegava ad Arquata del Tronto (già dal XII secolo fortemente contesa con Ascoli Piceno), e quindi alla via Salaria, per mezzo di due passaggi: il primo per Forca Canapine e questo molto antico per Forca di Presta che scende direttamente alla Rocca. Oggi è parte dell’anello che sale al valico dove si ammira la bellissima Piana di Castelluccio, percorre un tratto della 7ª Tappa del “GAS” e poi rientra al paese.

Arquata del Tronto si trova lungo la via Salaria ed è conosciuta come la “Regina dei due Parchi” in quanto unico Comune d’Europa il cui territorio è compreso in due Parchi Nazionali: quello dei Sibillini e della Laga. Sovrastata dall’imponente Rocca dove secondo la storia dimorò la regina Giovanna d’Angiò, ha anche un notevole patrimonio artistico tra cui interessanti chiese fin nelle sue sparse frazioni. Tra queste vi è quella di san Francesco al cui interno è conservata in una teca di vetro la Sindone di Arquata, un EXTRACTVM AB ORIGINALI ottenuta per “contatto” il 1 maggio del 1655 e conservata dai frati nascosta per secoli in questo luogo, abbastanza sperduto per essere al sicuro ma facilmente raggiungibile da Roma.

Lunedì 28 marzo

Tradizionale messa alla Grotta dei Frati e Gole del Fiastrone.

Nel Versante Fiorito del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in alto sulla stupenda e selvaggia Valle del Fiastrone, si trova la Grotta dei Frati: una cavità naturale dove dal 1300 al 1600 si insediarono i frati Clareni che vi costruirono la piccola chiesa e i ricoveri. L’ordine era seguace di fra’ Angelo Clareno, “dissidenti” dei Francescani e considerati eretici si recavano nei vicini paesi sporadicamente per elemosinare e inveire contro i ricchi e le loro proprietà. Come tutti gli eremi della montagna era dotato dell’indispensabile acqua corrente ottenuta dal ruscello che scorre vicino, ma i “fraticelli” furono perseguitati e infine obbligati a lasciare il luogo quando il corso d’acqua venne deviato per farlo cadere sul romitorio.

Le Gole del Fiastrone sono uno degli ambienti naturali più belli ed importanti di tutti i Monti Sibillini: oltre che trovarsi nel Parco Nazionale sono anche un’Area Floristica Protetta, un Sito di Interesse Comunitario e una Zona di Protezione Speciale. Il fiume ha scavato la valle tra il Monte Corvo e il Monte Fiegni “incidendola” verticalmente in profondità, tanto che in alcuni punti le pareti arrivano quasi a toccarsi chiudendo la volta per creare una sorta di “grotta all’aperto”. La natura del luogo è veramente stupenda e inoltrandosi dentro la forra sull’acqua del Fiastrone si attraversano in sequenza le tre suggestive Gole per penetrare nel cuore della montagna dove si scopre la viva roccia calcarea “antica” milioni di anni.

Info: Pierluigi Tomassetti – Guida Turistica e Naturalistica

escursioni@pierluigitomassetti.com
Tel: 0734 641395

marzo2016

 

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